La prima edizione del concorso letterario “Donna chi sei” ha fatto il pieno di adesioni.

370 elaborati provenienti da tutta Italia e giudicati da una giuria di alto livello, le premiazioni il 19 settembre al Castello di Monselice.

Successo, oltre le più rosee prospettive, nell’adesione delle opere del Concorso Letterario Nazionale “Donna chi sei” indetto dal Comune di Monselice, promosso dalla Commissione Pari Opportunità in stretta collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali e al Turismo.
Il Castello di Monselice è stato l’eccezionale cornice scelta per ospitare la cerimonia di premiazione svoltasi il 19 settembre 2021 in concomitanza con la 36a Giostra della Rocca di Monselice. Gli elaborati sono stati esaminati e giudicati da una giuria di alto livello composta da Anna Milva Boselli, già presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Padova, biologa e docente dell’Università patavina; Riccardo Ghidotti, presidente della giuria, scrittore e poeta; Paolo Malaguti, scrittore emergente con numerose pubblicazioni, finalista al Premio Campiello 2021; Federica Morello, giornalista e scrittrice; Elettra Solignani, scrittrice, vincitrice del Premio Campiello giovani 2018.

La giuria a fine agosto ha consegnato i verbali che attestano sia il metodo di lavoro sia le statistiche in base alla valutazione dei 370 elaborati recapitati in formato cartaceo a ognuno, ai quali è stato assegnato un numero di protocollo assicurando così la totale imparzialità di giudizio. Al loro attento esame sono pertanto pervenute 203 poesie e 167 racconti per un totale complessivo di 237 partecipanti da tutta Italia che si dividono in 111 poeti e 142 autori, in quanto, come da regolamento, è stata data la possibilità di concorrere per entrambe le sezioni, narrativa e poesia.

A questa prima edizione del concorso nazionale letterario “Donna chi sei” ha visto anche la partecipazione di scuole e associazioni di tutta Italia. L’Amministrazione del Comune di Monselice ha pertanto voluto istituire una terza sezione a parte per plaudire il loro impegno. La giuria ha pertanto applicato il medesimo metodo di lavoro e individuato i vincitori ai quali l’Amministrazione del Comune di Monselice si riserva di predisporre una adeguata e più consona premiazione.

L’assessore Francesca Fama ha manifestato la sua soddisfazione per questo concorso letterario e per la giuria. “Si tratta di un successo che va ben al di là di quanto ci aspettavamo. Significa che c’è una grande sensibilità su questo tema, visto il grande numero di opere che sono state esaminate una per una da una giuria altamente qualificata, con figure istituzionali e di primissimo rilievo nella letteratura come due finalisti al Premio Campiello. Una giuria che ci ha dato una grandissima soddisfazione sia dal punto di vista umano, che è sempre la cosa più importante, sia dal punto di vista professionale. Il mio auspicio è che anche i vincitori in occasione della cerimonia di premiazione, oltre a tutti gli altri partecipanti, percepiscano l’alta professionalità di questa giuria che si è operata per Monselice.”

Dello stesso parere anche la presidente delle Pari Opportunità Tatiana Mazzucato. “Donna chi sei è il tema del concorso per promuovere la cultura delle Pari Opportunità attraverso la letteratura e la libertà di espressione”, sottolinea la presidente. “E il tema di questa prima edizione vuole appunto essere una riflessione alle pari opportunità attraverso la cultura, che è la base di partenza per ogni vero cambiamento sociale importante. Si tratta di andare alla riscoperta delle donne e del ruolo fondamentale che svolgono da sempre nella vita”.

L’Assessore Francesca Fama e la presidente delle Pari Opportunità Tatiana Mazzucato ringraziano la giuria e concordano sulla serietà dimostrata da tutti i componenti della giuria della loro conclamata imparzialità dovuta anche dal metodo di lavoro datosi, sottolineano lo spirito di volontariato dei giurati che hanno svolto il loro lavoro gratuitamente per il Presidente della Giuria Riccardo Ghidotti, vi sono due aspetti che meritano attenzione. Il primo è senz’altro il fatto di essere una giuria molto motivata, molto convinta, ma è il secondo che ha una rilevanza forse maggiore ovvero la particolarità data dalle qualifiche dei giudici perché variegate, che ha dato così “una garanzia di un approccio anche per la valutazione degli elaborati attraverso una multidisciplinarietà”.

“Una commissione alla sua prima edizione con due rappresentanti autorevoli di un premio autorevole in un panorama culturale come il Campiello, vuol dire che è una giuria che ha le carte in regola per dare qualità a questo premio. Inoltre, il fatto che il premio abbia attratto a sé ben 370 opere credo che questo è già un dato di per sé importante perché vuol dire che c’è il bisogno di mettersi in discussione sotto il profilo letterario anche in questa stagione di difficoltà data dalla pandemia ma anche di difficoltà nella comunicazione tra le persone e credo che il linguaggio della letteratura non decade perché c’è una speranza c’è un rinascimento in certo qual modo per cui è una bella fucina di idee che terremo in giusto conto.”

“Mi complimento per i partecipanti per l’omogeneità del tema ben trattato. Si è fatta una bella scrematura che ha fatto emergere dei bei elaborati con temi di attualità molto centrati sul tema che è “Donna chi sei” e anche il tema delle pari opportunità. Abbiamo letto elaborati veramente molto centrati e scritti bene; molti con una scrittura moderna e fresca ed efficace. Perciò possiamo dire che siamo veramente felici di aver valutato anche dei bravi scrittori e dei bravi poeti emergenti. La letteratura ha un futuro.”

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